Il Giardino dei luoghi possibili

ACERO DI MONTE

                                                                                         "Si tratta di arrampicarsi sul sicomoro
                                                                                            per vedere il Signore se mai passi
  Ahim, non sono un rampicante ed anche
    stando in punta di piedi non l'ho mai visto."
     (Montale, Come Zaccheo, 1971)
 

                                                                                                                                                                                Citazioni

NOME SCIENTIFICO: Acer pseudoplatanus L.       
NOMI DIALETTALI E SINONIMI: Acero montano, Acero fico, Sicomoro, Zarab (Piemonte). Il nome scientifico del genere deriva dal latino Acer = aguzzo, acuminato ed si riferisce alla forma delle foglie dell’ Acer platanoides  che presentano 5 lobi acuminati e denti accentuati.
FAMIGLIA: ACERACEAE  
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CARATTERISTICHE: il più grande dei nostri aceri spontanei: supera anche i 30 metri d’altezza e i 6 metri di circonferenza. Ha foglie a cinque lobi.
SPECIE SIMILI: A. platanoides (= Acero riccio), riconoscibile per i lobi delle foglie terminanti con punte assai acute.
DISTRIBUZIONE: Europa centrale dai Pirenei fino al Caucaso.
HABITAT: boschi ombrosi, boschi misti umidi di mezza e alta montagna, fino al limite della vegetazione di latifoglie. Presente talvolta anche dei boschi di pianura.
LEGNO: biancastro, duro, pesante e a grana fine; molto richiesto per lavori al tornio e di intarsio. Molto ricercato per le belle tavole lisce e dalle belle venature. Viene ritenuto il migliore per la fabbricazione dei violini e degli strumenti ad arco in genere. Dicono che l’eccellenza dei liutai di Cremona derivasse anche dall’abbondanza di A. nei pressi della città.
CURIOSITA’: il nome di Sicomoro, molto usato in particolare dagli anglosassoni, attribuito all’acero di monte del tutto impropriamente. Il vero Sicomoro (da fico e moro: fico con le foglie di gelso) un albero del Nord Africa e del Medio Oriente. Una caratteristica comune a tutti gli aceri rappresentata dai frutti, chiamati samare, uniti a due a due alla loro base. Ogni samara consiste di un nocciolo contenente uno e talora due semi, che si prolunga in un’ala membranosa e sottile. Le ali hanno la funzione di disperdere i semi utilizzando il vento. L’Acero si presta molto bene ad essere collocato nelle strade e nei parchi cittadini essendo resistente all’inquinamento.