Parco Urbano di Villa Rosazza

Sognammo un giorno Luigia Pallavicini…

 

BOSSO DELLE BALEARI

 

NOME SCIENTIFICO: Buxus balearica

SINONIMI O NOMI DIALETTALI: Il nome latino del genere Buxus  deriva dal greco puksos, usato sia per la pianta sia per indicare scatole e recipienti, così come ancor oggi in italiano bossolo e in inglese box.

FAMIGLIA: BUXACEE

 

CARATTERISTICHE: raro alberello o arbusto, simile al bosso comune, ma più eretto, con foglie più grandi (2,5-4 cm), infiorescenze più grandi (circa 1 cm di diametro) e frutti con stili persistenti ricurvi, lunghi quasi quanto la capsula. I rami sono più robusti e le foglie di color verde-giallo meno lucenti.

SPECIE SIMILI: Buxus sempervirens (Bosso comune).

DISTRIBUZIONE: e’ presente principalmente nelle Isole Baleari e nella costa meridionale della Spagna; in Italia e’ spontaneo solo in Sardegna, dove ne esiste ancora, rarissimo, qualche grande esemplare.

HABITAT: terreni caldi e soleggiati, ma e’ estremamente adattabile; si spinge anche nel sottobosco dei querceti. Se ne vedono dei grossi cespugli nella macchia e nel sottobosco.

LEGNO: legno duro, pesante, a grana molto compatta e uniforme; molto pregiato per incisione, scultura e per farne stampini, nonche' per intarsio. Usato anche per piccoli strumenti matematici, rotelle, manici di piccoli strumenti.

CURIOSITA’: c’e’ chi dice che nei suoi stazionamenti più settentrionali sia stata portata dai legionari romani che ne apprezzavano moltissimo il legno. Anche Plinio nella sua storia naturale ne esalta le qualità sia di durezza che di omogeneità e di colore. La grana molto fine del legno e la sua durezza ne consentivano in taglio in fogli sottili, usati appunto per scatole e tabacchiere. Si presta alla potatura nelle forme più svariate ed e’ molto più resistente al freddo del mirto; e’ sempreverde e si riproduce facilmente da talea.