Il Giardino dei luoghi possibili

LAUROCERASO

NOME SCIENTIFICO: Prunus laurocerasus L.

NOMI DIALETTALI: Laurocerasus officinalis, Lingua de b (Liguria), Laor bastard (Lombardia), Baclaver (Emilia), Lauro regio (Toscana), Lauro velenoso (Abruzzo), Laoro reggio (Campania), Addauru imperiale (Sicilia)

FAMIGLIA: ROSACEAELAUROCERASO2.jpg (68860 byte)

SPECIE SIMILI: pu essere confuso con l’Alloro, ma sarebbe necessario essere completamente privi di olfatto per non avvertire il profumo che emana dalle foglie dell’Alloro.  In giardino sono presenti due variet di P. laurocerasus:
* hambergi: pi comune dalle foglie pi piccole e allungate;
* rotundifolia: con foglie pi grandi e arrotondate e forma cespugli di  dimesioni ragguardevoli.
DISTRIBUZIONE: Europa sud-orientale e Asia. Fu introdotto in Italia nel 1550 da Costantinopoli. Troppo frequentemente coltivato nei giardini per ornamento, in alcuni casi naturalizzato.
FRUTTI: ovoidali di colore nero viola lucente (8 mm.)
USO ALIMENTARE: PIANTA VELENOSA, in particolare le foglie fresche che contengono acido prussico. Anche i frutti sono tossici per l’uomo ma non per gli uccelli. Si sono avuti casi di gravi avvelenamenti provocati da kirsch falsificati con l’utilizzazione di Lauroceraso. I noccioli vengono utilizzati da alcolizzati per "dare forza" al vino e ad altri liquori alcolici.
USO MEDICINALE: spasmi del tubo digerente e dei bronchi, asma e tosse nervosa, palpitazioni, insonnia, vomiti della gravidanza. In particolare l’"acqua di Lauroceraso" un efficace antispasmodico contro la tosse, ma da utilizzare con la massima precauzione e nelle dosi minime consigliate.
CURIOSITA’: ci sentiamo di condividere pienamente l’opinione del PIZZETTI: "Quello che invece il L. costituisce per me, una vera persecuzione…Io la trovo in genere una pianta assai grossolana, ancorch generosa nella sua fioritura…il L. comune un bestione – non saprei come chiamarlo diversamente – sempreverde, vigorosissimo, tanto adattabile quanto invadente…".