Parco Urbano di Villa Rosazza

Sognammo un giorno Luigia Pallavicini…

 

  LECCIO

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NOME SCIENTIFICO: Quercus ilex

SINONIMI O NOMI DIALETTALI: Seru (Liguria di levante), Eliche, Elighe, Ilixi, Eli'e (Sardegna)

FAMIGLIA: FAGACEAE

CARATTERISTICHE: è la latifoglia sempreverde, spontanea in Italia, che raggiunge le maggiori dimensioni, sino a 20-25 m. Le foglie sono bianco-cotonose sulla superficie inferiore e lucide e verde scure nella parte superiore. Il tronco è poco elevato e può raggiungere e superare il diametro di 1 metro. La chioma e’ ampia, ovale e densa, mentre la corteccia, grigia e liscia da giovane, nei vecchi alberi è screpolata in piccole placche. Le ghiande sono piccole, contenute per metà entro la cupola formata di scaglie pelose.

SPECIE SIMILI: Quercia a foglie tonde (Quercus rotundifolia), Sughera (Quercus suber), Quercia spinosa (Quercus coccifera).

DISTRIBUZIONE:  e’ una specie mediterranea che si estende dalle coste meridionali dell’ Europa sino all’ Africa settentrionale. Lo si trova anche sulle Alpi e sull’ Appennino oltre i 1000 m d’ altezza. Sull’ Etna arriva addirittura a 1800 m!

HABITAT: zone aride, macchie, boschi, colline e substrati calcarei.

LEGNO: legno duro e durevole, usato per fare ruote, intarsi e pali da vite. Combustibile pregiato, dà buon carbone e uno dei migliori legni da ardere.

CURIOSITA’: la corteccia è molto ricca di tannini e si usa per la concia delle pelli e in tintoria. E’ un bell’ albero sempreverde spesso piantato per ornamento. Sopporta i venti marini e l ‘inquinamento atmosferico. Le ghiande vengono usate per l’ allevamento dei maiali. In epoca classica il legno era usato per costruzioni edili e navali, ma anche per opere sotterranee a causa della lentezza con cui si decompone. Formava un tempo foreste sempreverdi  con ricco substrato arbustivo. Oggi costituisce per lo più solamente boschi cedui e macchie, a causa del degrado ambientale.