Il Giardino dell' Erba Voglio

LIGUSTRO COMUNE e LIGUSTRO LUCIDO

"Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
da nomi poco usati: bossi ligustri o acanti."
(Montale, I Limoni)

 

NOME SCIENTIFICO: Ligustrum vulgare L., Ligustrum lucidum Ait.

NOMI DIALETTALI: i sinonimi sono riferiti a L. vulgare: Olivastro sarvaego, Listru (Liguria), Sanguin, Ciarvel, Cruvagna (Piemonte), Spuzzei, Olivel, Cavrossen (Lombardia), Canastrel, Olivetto, Legn negro (Veneto), Cabross, Cavros da seva, Ulivaela (Emilia), Ruvistico, Ulivella (Toscana), Crustici (Marche), Lamitra (Lazio), Fior di San Giuseppe, Lacustro (Abruzzo), Mimmolo, Lanitro (Campania), Aulivella (Basilicata), Mivella, Innamiora (Puglia), Ligustrello (Calabria), Laxanna, Listimu (Sicilia)

FAMIGLIA: OLEACEAELIGUSTRO2.jpg (58025 byte)

CARATTERISTICHE: arbusti o piccoli alberi, i fiori sono piccoli e bianchi e i frutti sono bacche nere non commestibili. Il genere comprende circa 50 specie.
SPECIE SIMILI: le due specie qui descritte si distinguono per:
* L. vulgare con foglie (max 5 cm.) piccole oblungo-ovate a lanceolate (Cfr.immagine a lato);
* L. lucidum cespuglio che arriva fino a 10 metri, anche a forma di alberello, con foglie (fino a 10 cm.) lungo-acuminate
DISTRIBUZIONE:
* L. vulgare: Europa , Asia minore, Nordafrica;
* L. lucidum: Cina, Corea, Giappone.
HABITAT: boschi radi, margini dei boschi. Sono frequentemente piantati nei giardini per formare siepi.
LEGNO: molto duro e pesante, simile a quello del Sanguinello.
USO MEDICINALE: dopo l’ingestione dei frutti si manifestano infiammazioni gastroenteriche, accompagnate da vomito, diarrea, crampi e paralisi circolatoria anche mortale. Le foglie e la corteccia esercitano un’azione irritante sulla cute. In uso in passato nella medicina popolare per il trattamento di irritazioni alla gola; i frutti erano utilizzati per colorare il vino.                                                                                                              
IMPORTANZA PER GLI ANIMALI: le foglie sono consumate                                                         
dai bruchi di lepidotteri ninfalidi (Sphinx ligustri), i fiori imbutiformi ricchi di nettare sono visitati dalle api, mentre Capinere, Ciuffolotti e Fringuelli si nutrono volentieri dei frutti. Serve da riparo e come luogo per la nidificazione.
ORIGINE: esemplari forniti dal Comune di Genova.