Il Giardino dei luoghi possibili

ROSMARINO

"Cc’ tant’ervi all’orti
e cc’ la rosmarina pi li morti!"
(Proverbio siciliano)  

                                                                                                                                                                                Citazioni

NOME SCIENTIFICO: Rosmarinum officinalis L.
NOMI DIALETTALI E SINONIMI: Rumanin, Rusmanin (Genova), Rozumanin, Ruzumain, Rozumarin, Ruzmanin, Rozumaren (Savona), Rosmen, Aresomain, Usumarin, Rosomain (La Spezia), Rusmarn (Piemonte), Rosmarein, Osmar (Lombardia), Gusmarin, Usmaren, Rosmaren, Sgulmarin (Veneto), Rusmarn (Emilia), Ramerino, Tresmarino (Toscana), Stammerino (Umbria), Rosamarina (Campania), Trosamarina (Abruzzo), Rosmarinu (Sicilia), Romasinu, Arromaniu, Zipiri (Sardegna), Erba da corone, Erba dei trovatori, Rosa marina. Il nome deriva dal termine latino "rosmarinus" e richiama l’azzurro dei fiori che paragonato all’increspatura delle onde marine: "ros"=rugiada, "marinus"=del mare.
FAMIGLIA: LABIATAEROSMARINO2.jpg (61939 byte)
 
CARATTERISTICHE: si tratta dell’unico rappresentante del suo genere. Fiorisce a partire dall’inizio della primavera fino ad autunno inoltrato.
DISTRIBUZIONE: tipica essenza della macchia Mediterranea, coltivata molto comunemente in giardini, orti e balconi per scopi ornamentali e culinari.
USO MEDICINALE: ha proprietà digestive, antispasmodiche, diuretiche, balsamiche, antisettiche, stimolanti. La medicina popolare lo considerava come coadiuvante contro le cefalee di origine nervosa e l’essenza si utilizzava per frizioni stimolanti contro il Pediculum pubis cioè le Piattole. Lolio di R. uno dei componenti dell'acqua di Colonia.
USO ALIMENTARE: quasi impossibile riassumere i molteplici usi alimentari del R. che viene utilizzato da molti secoli in cucina per aromatizzare piatti di carne, pesce e selvaggina. Viene anche utilizzato per conservare confetture e marmellate. I suoi fiori sono molto graditi dalle api. Veniva utilizzato anche nella composizione dell' "Aceto dei 4 ladri".
CURIOSITA’: Greci e Romani lo bruciavano come l’incenso e ne facevano corone per le feste in onore di Afrodite dea dell’Amore, finché non fu sostituito pi tardi con il Mirto.  L’alcolato di R., ottenuto dalla distillazione di rosmarino, cedro e trementina, veniva chiamato "Acqua della Regina di Ungheria" o anche Elisir di giovinezza: si diceva infatti che avesse trasformato una principessa settantenne in una seducente fanciulla che fu chiesta in sposa dal re di Polonia. Simbolizza amore, matrimonio, fedeltà coniugale e immortalità e secondo altri autori anche: il potere consolatore. In Francia si raccontava che i bambini nascevano sotto cespi di R.